Umwelt | Oltradige

“No al bacino artificiale a Monticolo”

Sopralluogo delle associazioni ambientaliste nell’area dove il Comune di Caldaro intende realizzare un serbatoio di stoccaggio da 99.000 m³: “Cercare siti alternativi”.
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Foto: Karlheinz Sollbauer
  • Un sopralluogo nel sito individuato per la realizzazione del bacino di stoccaggio “Feld", nei boschi di Monticolo, accompagnati da Florian Trojer, direttore dell’Heimatpflegeverband Südtirol, e dai biologi Elias Spögler e Simon Stifter, concentrandosi sugli aspetti biologici del luogo nonché le interazioni ecologiche presenti nei boschi dell'Oltradige. Perché “è difficile comprendere come un anno fa, nell'aprile 2023, la Giunta comunale di Caldaro abbia approvato senza alcun voto contrario la costruzione di sei serbatoi di stoccaggio idrico per un volume totale di 336.000 metri cubi, tutti interamente in zona boschiva”, scrivono in un comunicato il Verein für Kultur und Heimatpflege Kaltern, l’AVS di Caldaro, l’Umweltgruppe Caldaro, l’Initiativgruppe „Unser Wald“, l’Heimatpflegeverband e l’Associazione Biologi dell’Alto Adige.

  • Foto: Comune di Caldaro
  • Il progetto

    Come ricordano i promotori del sopralluogo, nei comuni di Caldaro e Termeno verranno realizzati diversi impianti per l'irrigazione di frutteti e vigneti su terreni forestali che appartengono all'amministrazione dei beni di uso civico e quindi de facto a tutta la popolazione. Secondo le delibere del Comune di Caldaro, il bacino “Feld” nella zona di tutela paesaggistica di Monticolo avrà un volume di 99.000 metri cubi, dighe di contenimento alte fino a 14 metri e una superficie di 3,9 ettari. Il progetto, per un costo di circa 30 milioni di euro, dovrebbe essere finanziato con i fondi del "Fondo Nazionale Invasi".

  • Foto: Karlheinz Sollbauer
  • Ecosistema prezioso

    Secondo le associazioni ambientaliste, le aree boschive hanno un’influenza positiva sul bilancio idrico: “Controllano attivamente i cicli idrici e raffreddano efficacemente le aree nei paraggi. La perdita del patrimonio forestale ha dunque enormi conseguenze sul clima, gli ecosistemi e la gestione delle acque”. Inoltre i boschi a bassa e media altitudine come quelli di Monticolo e Castelvecchio “hanno una funzione identificativa e ricreativa, costituendo dei paesaggi caratteristici conosciuti non solo dagli abitanti del luogo ma anche da i turisti che in estate apprezzano il fresco e il fascino delle foreste di latifoglie”.

    “Il progetto dovrebbe essere urgentemente rivisto. Per preservare i nostri boschi dell’Oltradige, i serbatoi per l'irrigazione agricola andrebbero realizzati altrove, al di fuori del bosco. Alle quote più basse il limite tollerabile di deforestazione è già stato superato e nessuno ha il diritto di agire a spese delle generazioni future”, concludono le associazioni.

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Herta Abram Mo., 15.04.2024 - 14:14

Wenn schon die Speicher/Tanks für die landwirtschaftliche Bewässerung gebaut werden, dann muss ein Teil des schon bestehenden Wein/Obstanbaugebietes (- der Interessensgruppe und Nutznießer- ) dafür umgenutzt und umgebaut werden. Und zwar so, dass der natürliche Wasserkreislauf nicht negativ beeinflusst wird und kein erneuter Naturverbrauch damit einhergeht!
Wertvolles Allgemeingut darf wegen " Privatinteressen" nicht zerstört werden. Noch dazu auf Kosten der SteuerzahlerInnen, des Gemeinwohls und künftiger Generationen....

Mo., 15.04.2024 - 14:14 Permalink
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Roberto Todesco Di., 16.04.2024 - 19:40

Il bosco è urbanisticamente e giuridicamente parlando area PROTETTA.
Con la scusa di farli per scopi antiincendio boschivo, li realizzano nel bosco....
La forestale deve avallare il progetto da un punto di vista tecnico.
Siccome sono politicamente "sottomessi" firmano tutto.
Si tenga conto che a Monticolo ci sono già due laghi ed altri almeno 4 invasive per scopi antiincendio. I 4 invasive hanno in realtà scopi di irrigazione e sono stati realizzati ovvero ripristinati con fondi pubblici.

Di., 16.04.2024 - 19:40 Permalink