Promotrici del progetto MahlZeit - da sinistra: Chiara Rabini (Ufficio Gabinetto-Cooperazione allo sviluppo), Julia Verdorfer (Scuola professionale per l'economia domestica e agroalimentare Aslago), Veronika Seiwald (Istituto tecnico per il turismo e biotecnologia a indirizzo alimentare „Marie Curie“ di Merano), Verena Gschnell (oew), Brigitte Gritsch (Botteghe del Mondo), Monica Margoni (Politis)
Foto: Günther Schlemmer

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Sostenibilità

La dignità del cibo

Sovranità alimentare: numerose organizzazioni locali promuovono il progetto „MahlZeit-Coltiviamo la vita-Deboriada“ e invitano ad attivarsi proponendo iniziative sul tema
Community-Beitrag von Monica Margoni15.01.2015
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Cosa e come mangiamo è in stretto rapporto con l’approccio che abbiamo nei confronti delle persone e della natura. Di fronte alle conseguenze devastanti dell’industria agroalimentare globale nascono sempre più iniziative che promuovono prodotti equo-solidali, sostenibili, locali e così anche la sovranità e sicurezza alimentare. A questo tema è dedicata l’Expo 2015 di Milano. Numerose organizzazioni della società civile locale vogliono cogliere questa occasione per riflettere su questo tema, ponendosi in dialogo, al fine di pensare e percorrere nuove vie, sensibilizzare e coinvolgere i cittadini della provincia. Oltre 30 i partner che hanno già aderito. Tutte le iniziative sono pubblicate sul sito www.mahlzeit.it

Che rapporto abbiamo col cibo? Che valore ha nella nostra quotidianità? Quanto tempo vi dedichiamo? Sempre più cittadini vogliono sapere quali storie narrano gli alimenti, quali persone vi si nascondono dietro e in quali circostanze sono stati prodotti. Il sistema agroalimentare industriale globale ha da tempo mostrato i suoi limiti: è in gran parte responsabile dello sfruttamento del suolo, deforestazione, spreco di risorse, perdita della biodiversità, ingiustizie sociali, abbandono della campagna, dumping nel sud del mondo. Iniziative che promuovono prodotti equo-solidali, sostenibili, locali possono rappresentare una soluzione ai problemi globali. Così anche in Alto Adige nascono sempre più circuiti regionali, reti tra contadini e consumatori, si riscoprono antiche varietà e usi, fioriscono orti comunitari, laboratori di autoproduzione e autosufficienza, progetti per salvare il cibo destinato a diventare rifiuto prima del tempo. E nei paesi del sud del mondo i piccoli agricoltori possono riutilizzare le proprie sementi e dare origine a prodotti equo-sostenibili.

Il diritto dei popoli al cibo sano, ecologicamente sostenibile e ancorato nella cultura, il diritto dei produttori a decidere autonomamente quale modello agricolo seguire e i legami sociali che si instaurano nella produzione, consumo e condivisione degli alimenti: questi due principi riassumono la sovranità alimentare, che contribuisce a farci ritrovare un rapporto con il cibo.

Proprio la sicurezza e sovranità alimentare sono le tematiche al centro del progetto „MahlZeit-Coltiviamo la vita-Deboriada“, al quale numerose organizzazioni e istituzioni dell’Alto Adige hanno dato vita. Il progetto è nato ed è coordinato dall’oew, Politis, Botteghe del Mondo, Scuola professionale di economia domestica e agroalimentare di Aslago e l’Istituto tecnico per il turismo e biotecnologie a indirizzo alimentare  “Marie Curie” di Merano in collaborazione con l’Ufficio di gabinetto (Cooperazione allo sviluppo), che sostiene il progetto.

Il 2015 è un anno speciale: verranno riformulati gli Obiettivi del millennio (lotta alla povertà, educazione, sviluppo sostenibile..) che l’ONU ha formulato nel 2000 e che non sono stati ancora raggiunti; è l’Anno europeo dello sviluppo (in Europa si dovrebbe parlare della cooperazione internazionale e le organizzazioni dovrebbero raccontare quello che l’Europa fa nella lotta alla povertà); è anche l’Anno internazionale della difesa del suolo. E non da ultimo, a Milano si svolgerà l’Expo 2015 sul tema della sovranità alimentare, dove anche l’Alto Adige è rappresentato. I promotori del progetto „MahlZeit“ vogliono cogliere l’occasione data dall’Expo e da queste ricorrenze per riflettere sulla sovranità alimentare, approfondirla, porsi delle domande, entrare in dialogo, pensare insieme a nuove vie da percorrere.

Negli ultimi anni è stato fatto molto in relazione al tema della sovranità alimentare: l’impegno coraggioso di molti contadini e contadine nella difesa della biodiversità, i progetti di formazione nelle scuole di economia domestica, istituti tecnici agrari e altri istituti tecnici, la sensibilizzazione attraverso numerosi corsi e progetti rivolti a persone delle più diverse classi di età, dai più piccoli all’asilo fino agli anziani, l’attività degli amici dell’orticoltura e floricoltura e delle associazioni che tutelano le antiche varietà, molti progetti „Made in South Tyrol“ e il sostegno dei piccoli agricoltori nel sud del mondo grazie all’impegno delle Botteghe del Mondo e dell’Ufficio di Gabinetto (Cooperazione allo sviluppo). Il progetto „Mahlzeit. Coltiviamo la vita. Deboriada“ vuole raccogliere tutte queste iniziative e molte altre che si svilupperanno, metterle in rete, renderle visibili e accessibili, potenziarle. Così la parola con la quale si augura “buon appetito” (in tedesco con la parola “Mahlzeit” si augurano anche tante cose buone e benedette) diventerà il termine adatto per ridare dignità al cibo.

Gli alimenti servono alla vita, non sono delle merci, sono parte di noi e del nostro “buon vivere”. Affinchè questo messaggio (porsi con attenzione nei confronti del bene prezioso “cibo”) raggiunga ogni cittadino e la sovranità e sicurezza alimentare diventino “pane quotidiano”, occorre ancora percorrere molta strada. Tutti sono invitati a partecipare: famiglie, associazioni, scuole, contadini e contadine, produttori, consumatori, comuni e altri enti pubblici.

Al fine di raggiungere il più grande numero possibile di cittadini sono state realizzate anche delle cartoline che invitano a riflettere sul tema del cibo. Un laboratorio di idee propone regolarmente tematiche legate alla sovranità alimentare sulle quali potersi confrontare. Le organizzazioni interessate che intendono avviare iniziative, autonomamente o in rete con altri partner, (anche nelle scuole) hanno la possibilità di presentare progetti presso i relativi uffici pubblici, comunicando poi i dettagli delle singole iniziative all’oew. Gli eventi verranno contraddistinti dal logo „MahlZeit“ e messi in rete sul sito www.mahlzeit.it

Oltre 30 partner hanno già aderito al progetto. Info: Tel. 0472 833950, verena.gschnell@oew.org

 

 

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Kommentare

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Monica Margoni 15.01.2015, 17:11
L'obiettivo del progetto è rendere visibili, mettere in rete e creare sinergie tra tutte quelle iniziative che promuovono il cibo locale, sano, sostenibile, legato alla cultura e alla tradizione ma anche attento ai piccoli produttori locali e a quelli nel sud del mondo... quindi aderite! su www.mahlzeit.it
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