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Finferli e nuvole

Il silenzio degli innocenti

Nell'attuale dibattito attorno alla scuola i presidi sono, con pochissime eccezioni, assenti. Perché?
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Ritratto di Fabio Marcotto
Fabio Marcotto01.12.2020
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Nelle scorse puntate dedicate alla scuola abbiamo parlato di monobanchi, studenti, insegnanti, genitori, assessori e intendenti.

Alla catena manca un anello: i presidi, o, come si dice adesso, i dirigenti scolastici.

Perché? Perché sono quelli che si fanno meno sentire.

Nell'attuale dibattito attorno alla scuola sono, con pochissime eccezioni, assenti. Nessun intervento sui media.

Cosa ne pensate, presidi, dell'attuale situazione?

Cosa ne pensate della stagnazione delle risorse dedicate alla scuola? Delle classi pollaio? Della carenza di spazi? Degli stipendi riservati ai vostri collaboratori dentro le classi (gli insegnanti)? Dei contratti non rinnovati? Della Carta del docente assente? Dell'assenza di Achammer? Del dialogo inesistente tra scuola tedesca e scuola italiana? Del semaforo, in settembre, giallo per la prima e verde per la seconda? Della distrazione di finanze sempre solo verso turismo, agricoltura e economia? Della disparità tra scuole “statali” e “provinciali”? Del lavoro a casa non retribuito?

“Stiamo tra l'incudine e il martello”, si sente dire, “zwischen Hammer und Amboss”.

Perché?

Svegliatevi, presidi! Anche un solo piccolo vostro gesto, anche solo una protesta di dieci o quindici di voi in piazza Magnago avrebbe un grande effetto

Voi non siete i dipendenti di un'azienda. Il vostro capo non è Vettorato. Non è Achammer. L'assessore non vi può licenziare. Siete presidi per regolare concorso e con regolare contratto.

Dovete stare, credo, con la scuola.

“Non è questo il momento di avanzare richieste sindacali”, si sente dire.

È vero.

Il momento era cinque, dieci anni fa. Anche venti, quando millantarono favole per passare alla Provincia.

Il covid ha solo esasperato la situazione (si leggano le puntate precedenti).

E sarebbe come dire: “hai l'ulcera? C'è chi ha il cancro. Non è questo il momento di curare l'ulcera!”

Svegliatevi, presidi!

Anche un solo piccolo vostro gesto, anche solo una protesta di dieci o quindici di voi in piazza Magnago avrebbe un grande effetto.

La prossima e ultima puntata sarà dedicata alla scuola di Berlino e al miracolo tedesco.

Il lockdown è finito. La crisi invece no. Ogni abbonamento a salto è un sostegno a un giornalismo indipendente e critico e un aiuto per garantire lunga vita a salto.bz.

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Ritratto di Franz Hilpold
Franz Hilpold 2 Dicembre, 2020 - 19:06

La scuola è l'ultima cosa a cui pensa la nostra giunta provinciale. La scuola non viene neanche sentita quando vengono presi decisionoi che la riguardano! Ha ragione però l'articolista quando si lamenta del silenzio dei presidi. Un gregge ben allineato e coperto, guai a chi sgarrra.

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