Politica | Sanità

Stocker mette le mani avanti

L’assessora è tornata ad illustrare le linee guida della riorganizzazione della sanità altoatesina. Logiche al punto di far risultare ‘colpevoli’ le scelte del passato.
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Foto: USP - Barbara Franzelin

Stamani l’assessora Martha Stocker in una conferenza stampa ha voluto fare il punto sulla riorganizzazione del sistema sanitario altoatesino, alla luce delle due nuove leggi in discussione in Consiglio Provinciale. Rispondendo in questo modo indirettamente alle critiche (strutturali) giunte da alcune parti politiche (su tutti i Verdi), ma anche e soprattutto attraverso i media
Stocker ha ribadito la necessità di un’Azienda unica per tutta la provincia, in grado di superare i difetti del passato e dunque soprattutto l’eccessiva frammentazione del sistema, all’origine di tutta una serie di doppioni a discapito dell’ottimizzazione del servizio

Nonostante le critiche che praticamente ha dovuto sopportare a cadenza quotidiana fin dal momento cui assunse l’incarico di assessora più di tre anni orsono, Martha Stocker ha voluto ricordare che di fatto i disegni di legge in discussione “sono il frutto di un ampio processo partecipativo che ha visto coinvolte tutte le parti in causa”. Ben 50 sono stati infatti gli incontri tenuti dall’assessora insieme ai suoi collaboratori nel territorio della provincia di Bolzano per raccogliere sollecitazioni e far sentire la politica ‘vicina alla gente’. In una fase delicata di per sé e resa ancor più difficile dalla necessità di operare forti cambiamenti in un sistema sanitario ormai non più al passo con i tempi. In tutti i sensi. 

Stocker ha ricordato - rispondendo alle critiche dei Verdi - che di per sé le linee strategiche dell’assistenza sanitaria sono state già varate dalla giunta provinciale nei mesi scorsi attraverso il Piano sanitario provinciale. Che si è assunto il compito di “unificare i processi, snellire l’organizzazione e mettere in rete i servizi sanitari altoatesini”. 
L’assessora ha colto l’occasione anche per ricordare il grande sforzo da lei intrapreso per promuovere nella Sanità Altoatesina un qualcosa di veramente rivoluzionario rispetto al passato, e cioè un “moderno management collegiale”. Prefigurando (finalmente) un’azienda chiaramente strutturata in grado di dare un ruolo chiaro nel ’sistema sanitario provinciale’ ai suoi quasi 10mila dipendenti

Il nocciolo della riorganizzazione del sistema è talmente semplice e lapalissiano da rendere evidente l’enorme errore commesso nel passato. Anche ad un bambino infatti risulta chiaro che è solo attraverso un chiaro schema di ripartizione dei compiti che si può ottenere la necessaria efficenza in una società radicalmente mutata rispetto ai decenni scorsi e in presenza di una medicina che ha compiuto enormi passi in avanti nel trattamento di diverse patologie. 

Ebbene: con le nuove leggi provinciali alla politica spetterà il compito di indicare linee di indirizzo e fissare il budget, l’Amministrazione provinciale si occuperà di governance e controllo, mentre l’Azienda sanitaria (finalmente unica) si occuperà della gestione e attuazione operativa attraverso una Direzione aziendale e un Consiglio gestionale. Ci voleva così tanto per arrivarci?

Nel corso della conferenza stampa Stocker si è quindi dilungata illustrando un aspetto cruciale della riforma organizzativa e cioè la partecipazione di tutte le figure professionali presenti in Azienda Sanitaria alle principali decisioni strategiche. Ed elencando i nuovi organismi consultivi che avranno tale compito. Su tutte la Direzione aziendale composta da Direttore generale, Direttore Sanitario, Direttore tecnico-assistenziale e Direttore amministrativo). Verrà reso operativo anche un Consiglio gestionale che avrà il compito di guidare il processo a livello più ampio, coinvolgendo anche i direttori dei 4 nuovi comprensori sanitari (Bolzano, Merano, Bressanone e Brunico) e la cosiddetta unità organizzativa per il governo clinico (competente in particolare del coordinamento a livello provinciale dell’assistenza ospedaliera). 

Nel prossimo futuro l’ambito medico avrà anche la possibilità di rafforzarsi - secondo le intenzioni della Giunta provinciale - attraverso la creazione di un Collegio per il governo clinico che coinvolgerà rappresentanti dei diversi profili professionali della sanità in Azienda. 

Negli organismi aziendali verranno coinvolti esperti, responsabili politici ma anche rappresentanze delle organizzazioni dei pazienti”, ha ricordato Martha Stocker concludendo la sua presentazione. 

Interrogata dai giornalisti presenti in merito ai due grandi temi su cui in questi giorni si sta concentrando la preoccupazione dei cittadini utenti in questi ultimi giorni (e cioè difficoltà nel reperimento di nuovi medici e crisi nera del Pronto soccorso di Bolzano) Martha Stocker ha tagliato corto. Dicendosi comunque convinta che - genericamente - anche per il Pronto Soccorso del capoluogo “presto sarà trovata una soluzione”. Presto quando?