Politica | Burocrazia

Tablet statt Papier? Dov’è lo spreco?

In consiglio comunale a Bolzano ci fu quasi una guerra di religione quando venne proposto di dotare ogni consigliere di un tablet e alla fine non se ne fece nulla. Risultato: per ogni documento sono necessarie più di 60 copie. La spesa? 120mila euro all'anno.

Per ogni delibera e/o documento da sottoporre al consiglio (50 persone) e commissioni competenti (almeno 15 componenti tra effettivi e supplenti) sono necessarie fotocopie. 
Montagne di fotocopie. Così tante da costare 120mila euro all’anno e quasi tutte destinate, molto più prima che poi, ad ingrassare le campane gialle della carta.

Nel 2011 in comune a Bolzano era stata lanciata la proposta di dotare tutti i consiglieri e assessori comunale di un tablet (che sarebbe rimasto di proprietà comunale). Attraverso questo strumento tutti gli interessati avrebbero potuto 1) ricevere, 2) consultare ed 3) archiviare ogni documento a supporto della discussione comune. Comportando un risparmio sia in termine di carta, inchiostro e manutenzione delle fotocopiatrici, che nell’uso dei messi che a tutt’oggi consegnano le convocazioni a casa dei 50 consiglieri. 

La proposta aveva suscitato una discussione accanita, nella quale buon gioco aveva avuto nel polverone sollevato chi riteneva uno spreco ed un lusso l’acquisto dei tablet (n.d.r. per il quale era stata preventivata una spesa compresa tra i 20 ed i 40 mila euro). 

In definitiva in comune in questi anni il comune ha continuato a produrre tonnellate di carta. 
Il consigliere comunale Claudio Della Ratta negli ultimi giorni è tornato a denunciare la situazione inviando ai giornali le foto delle bustone di documenti che quasi giornalmente gli giungono a casa
E della situazione ha indicato come corresponsabili i media.

“Gli organi d'informazione naturalmente hanno gestito l'informazione mettendo in risalto il benefit (regalo Tablet ai consiglieri) rispetto al risparmio atteso e logicamente l'opinione pubblica non ha capito il senso dell'operazione.
Conseguentemente alcuni capigruppo, sempre attenti agli "umori della piazza", che avevano inizialmente accolto con favore il progetto, hanno cominciato a dirsi dubbiosi.”

Insomma siamo alle solite: la colpa è dei giornalisti (e della politica).
E noi di Salto? Beh… siamo digitali al 100% e vorremmo tanto che la maggior parte della carta restasse… albero. Non siamo talebani, per carità. L’eccezione di qualche bel libro ci può stare, per carità ;-)

Ma a questo punto diteci però qual è il vero spreco. 
Voi lettori/commentatori cosa ne pensate?

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Christoph Moar Sab, 06/07/2014 - 17:38

Quanti dei 50 consiglieri comunali di Bolzano utilizzano un indirizzo e-mail? Presumo il 100%, e se non fosse cosí tralasciamo quei pochi che continueranno a ricevere i plichi in carta.
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Quelli che già oggi usano l'e-mail: che adottino anche un indirizzo pec-mail, gratuito (@postacertificata.gov.it) o a pagamento (commerciale, parliamo di 5 eur/anno).
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Il comune invii i documenti via pecmail, così la certezza di aver consegnato il plico (digitale) c'e'.
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E i consiglieri, se vogliono salvare gli alberi, si attrezzino personalmente di pc, laptop, tablet o smartphone che sia. Ognuno/a secondo il proprio gusto. Parliamo di un neanche 200 euro per un tablet o netbook. E non ci sarebbe nessun conflitto di un uso privato, o se il dispositivo si rompe, visto che non é di proprietà del comune. Dov'è il problema?

Sab, 06/07/2014 - 17:38 Collegamento permanente