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La fine dei decreti Salvini

Modifiche al dl sicurezza, ok del Cdm. Fra le novità: sì a protezione umanitaria e norma “Willy” per il daspo urbano. Rabini (Verdi): “Chiusa una pagina buia dell’Italia”
Matteo Salvini
Foto: upi

Il governo manda in soffitta i decreti sicurezza di Salvini. Nella tarda serata di ieri (5 ottobre) il Consiglio dei ministri ha approvato, dopo lunghi e complessi mesi di trattative fra Pd e Movimento 5 stelle, il testo proposto dalla responsabile del dicastero degli Interni Luciana Lamorgese che smantella le politiche restrittive sull’immigrazione del leader della Lega e del governo gialloverde che del tema aveva fatto un’ossessiva strumentalizzazione demagogica.
Le norme richieste allora fortemente dall’ex ministro dell’Interno, anche se in parte non applicate dai sindaci di molte città italiane oppure dichiarate illegittime dalla Corte Costituzionale, hanno avuto fra gli effetti più rilevanti la modifica del sistema di accoglienza in Italia, l’abolizione della protezione umanitaria, l’esclusione dei richiedenti asilo dall’iscrizione anagrafica.

 

Le novità

 

Il documento avallato ieri dal Cdm interviene sulla questione delle navi ong. Il testo prevede che il divieto di ingresso nelle acque territoriali si applichi solo se le navi impegnate nei soccorsi non avranno comunicato alle autorità marittime italiane e a quelle del paese di appartenenza qualunque operazione di salvataggio. Non ci saranno più le sanzioni amministrative, ma si torna al codice della navigazione. In particolare via le multe fino a un milione, si scende da 10mila a 50mila euro, e non si potrà più procedere con la confisca della nave. Resta il carcere fino a 2 anni “nel caso in cui ricorrano i motivi di ordine e sicurezza pubblica o di violazione delle norme sul traffico di migranti via mare”. Divieti o limitazioni del transito di navi non saranno più competenza del Viminale ma tornano al ministero delle Infrastrutture che comunque, nel caso suddetto, dovrà coordinare le proprie decisioni con il Viminale stesso e con il ministero della Difesa, e informare il presidente del Consiglio.

Fra le altre modifiche volute dal governo - e chieste anche dal Capo dello Stato Sergio Mattarella - c’è la reintroduzione della “protezione umanitaria” - ora “protezione speciale” - che sarà destinata alle persone che nei loro Paesi rischiano “trattamenti inumani e degradanti”. I richiedenti asilo potranno inoltre iscriversi all’anagrafe comunale, e avranno la possibilità di convertire il permesso di soggiorno in permesso di lavoro e ottenere una carta di identità valida per tre anni.

 

Altra novità l’inasprimento delle pene per il reato di rissa e il Daspo dai locali pubblici e di intrattenimento per chi sia stato denunciato o condannato per atti di violenza fuori da un locale. La “norma Willy” - il ragazzo pestato a morte fuori da una discoteca a Colleferro - aumenta le pene per chi abbia partecipato a una rissa, alzando la multa da 309 a 2000 euro e la reclusione - se qualcuno resta ferito o ucciso nella rissa - da un minimo di sei mesi a un massimo di sei anni (allo stato attuale va da tre mesi a cinque anni). Per chi si rende colpevole di disordini o di atti di violenza il questore può disporre il Daspo da specifici locali o esercizi pubblici e se questo viene violato c’è la reclusione fino a due anni e una multa fino a 20.000 euro. Pene più severe, poi, per gli spacciatori e una norma per contrastare il traffico di droghe via web con la creazione di una lista dei siti usati per lo spaccio, ai quali deve essere inibito l’accesso dai fornitori di connettività a internet, con multe da 50 mila a 250 mila euro per i trasgressori.

 

“Finalmente”


A livello locale, le modifiche ai decreti sicurezza vengono accolte con somma soddisfazione da Chiara Rabini, consigliera comunale dei Verdi, fresca di rielezione, che nell’ultima legislatura aveva ricoperto in municipio il ruolo di referente per l’immigrazione e che in più occasioni aveva duramente criticato il dl Salvini. “Finalmente si chiude una pagina buia del nostro Paese, che è durata anche troppo, con la cancellazione dei decreti insicurezza e di pura propaganda di Salvini che hanno lasciato in strada, nell’emarginazione e clandestinità, migliaia di persone privandole di diritti e percorsi e possibilità di integrazione - dice a salto.bz Rabini -. Solo una società che include e più umana è una società più sicura e più giusta”.

Si chiude una pagina buia del nostro Paese, che è durata anche troppo

Ora, conclude l’esponente dei Grüne, “attendiamo il dettaglio della riforma che accoglie e va oltre i rilievi del presidente della Repubblica Mattarella, che reintroduce lo Sprar e l’iscrizione anagrafica per i richiedenti asilo e la conversione del permesso di soggiorno in permesso di lavoro, e attendiamo la conversione in legge da parte del Parlamento”.

 

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T G Mar, 10/13/2020 - 10:18

Unglaublich was diese Politiker uns Bürger zumuten, da sollen wir diese ganzen Immigranten aufnehmen und diese sog enannten Rettungsboote sollen ihr Unwesen weiter straflos treiben dürfen....
Dann wundern sich diese links-grünen wenn die schockierten Bürger Salvini wählen....

Mar, 10/13/2020 - 10:18 Collegamento permanente