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La scienza al servizio dei diritti umani

Rivendicazioni e cause legali hanno bisogno anche di ricerca scientifica: Source International sostiene le lotte delle comunità nei luoghi più inquinati del mondo
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Foto: Source International

Il virus SARS-CoV-2 e le sue varianti hanno provocato più di due milioni morti accertati in tutto il mondo, segnando inevitabilmente la quotidianità di milioni di persone in tutto il pianeta. Ma Flaviano Bianchini, scienziato e docente alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa nel master Human Rights and Conflict Management, ricorda che nello scorso anno circa nove milioni di persone sono morte a causa dell'inquinamento e delle conseguenze sulla salute: secondo l'OMS solamente per l'inquinamento dell'aria muoiono ogni anno 4,2 milioni di persone. Proprio l’inquinamento è il campo di indagine dell’organizzazione Source International, fondata da Bianchini.  Lo scopo di Source international è quello di mettere le competenze scientifiche a servizio delle comunità che lottano contro attività fortemente inquinanti, in modo che le analisi e ricerche effettuate possano essere utilizzate in cause legali contro i responsabili dell’inquinamento – principalmente grandi aziende nel settore estrattivo, minerario e agroalimentare.

 

 

Source in Guatemala

 

Presente a Bolzano in prossimità dell'Action day promosso da Operation Daywork – i cui ricavati sono andati a premiare l’associazione Asoremi che si occupa di donne nella città di Nebaj in Guatemala – Bianchini ha presentato il lavoro che Source International ha fatto proprio in Guatemala sull’inquinamento dovuto alla coltivazione di canna da zucchero e palma da olio. Le comunità che vivono nella costa sud e che hanno subito nella loro storia un doppio spostamento (dai colonizzatori dalla costa alle montagne, e di nuovo dalle montagne alla costa dopo la guerra civile) si trovano oggi esposti all’uso massiccio di pesticidi e alle pratiche che accompagnano la coltivazione intensiva. Sono particolarmente dannose la quema, pratica che consiste nell’incendiare la piantagione di canna da zucchero per facilitarne la raccolta e che provoca pesante inquinamento dell’aria e malattie respiratorie nei mesi in cui viene praticata, e il desvio (deviazione) illegale dell’acqua dai fiumi verso le piantagioni di palma da olio. L’attività di Source in sostegno dell’organizzazione guatemalteca Utz’Che consiste nel campionamento delle acque, che le comunità hanno potuto portare come prova riuscendo ad ottenere il blocco dell’espansione delle piantagioni e la sospensione dell’uso di alcuni pesticidi.

 

 

Monitoraggio comunitario

 

Source fornisce alle organizzazioni locali strumenti per portare avanti un monitoraggio basico: per quanto questo non abbia validità legale, consente di avere un controllo per un periodo prolungato, oltre che fornire dai che possono essere utilizzati per fare sensibilizzazione e azioni di advocacy.

 

Citizen Science: a Moatize, in Mozambico, gli abitanti portano avanti il monitoraggio dell'inquinamento causato da una miniera di carbone

 

Attività estrattive, tra Sudamerica ed Europa

 

Source è attiva anche in luoghi colpiti dall’inquinamento dovuto ad attività estrattive – sia di idrocarburi che di minerali. Un esempio dell’impatto legato alle miniere è quello di Cerro de Pasco, città a 4380m s.m.l. detta “capital minera” del Perù per la presenza di numerosi giacimenti, che la presenza di metalli pesanti in acqua, aria e suolo rende uno dei posti più inquinati al mondo. Source è presente dal 2008, con la produzione di report scientifici e il sostegno legale alle comunità colpite dall’inquinamento delle miniere. Nel 2020, l’organizzazione ha condotto un’azione di advocacy rivolta al secondo maggior azionista della compagnia estrattiva Glencore: il Fondo pensioni governativo della Norvegia. L’azione, finanziata in parte dal consiglio etico del fondo pensionistico stesso, ha fatto sì che quest’ultimo abbia disinvestito in Glencore a causa della violazione dei diritti umani a Cerro de Pasco.

 

 

Source International opera anche in Italia, dove l’attenzione è sull’impatto dell’estrazione di idrocarburi. I report presenti sul sito di Source riguardano la Val d’Agri in Basilicata (insieme a Re:common, che da anni si occupa di ENI) e la valutazione dell’impatto socio-economico delle estrazioni di gas e petrolio nel Mediterraneo.

 

L'intervento di Flaviano Bianchini alla Biblioteca Civica di Bolzano, martedì 5 aprile 2022.