Politica | Ballottaggio

Leider

Come fare a scegliere tra Spagnolli e Urzì? Un avverbio ci dice che si tratta di un'impresa quasi disperata.

L'elettore diligente e non ideologico che si appresta a valutare a quale dei due candidati sindaci (Gigi Spagnolli e Alessandro Urzì) dare la propria preferenza nel ballottaggio è consigliato di soppesare bene le parole che questi, di qui al 24 maggio, diranno. Soppesare bene tutto quello che essi diranno significa prestare attenzione non solo ai sostantivi o ai verbi, ma anche (e direi soprattutto) agli aggettivi e agli avverbi.

Leider. "Leider" vuol dire "purtroppo", un avverbio che esprime disappunto, rammarico, insoddisfazione. Parlando del "problema" dei profughi (e in generale dei migranti) il sindaco ha usato questo avverbio in un'intervista radiofonica esprimendo disappunto, rammarico e insoddisfazione riguardo al fatto di essere costretto ad accoglierli. Potesse, par di capire, li respingerebbe volentieri (come intimano di fare i partiti di destra che sono riusciti a tingere di nero le comunali di Bolzano). "Purtroppo" però non lo può fare (e in realtà nessuno lo può fare, neppure i partiti di destra). Ecco, su questo punto specifico la differenza tra Spagnolli - il quale ha persino inviato ai cittadini una lettera aperta col sottotitolo Perché non lascerò Bolzano a Urzì e Casa Pound” - e i suoi competitors sembra tutta qui. Il primo non gradisce una politica di accoglienza ma purtroppo è costretto a dare la sua disponibilità. I secondi sono sulle medesime posizioni ma, non governando, possono permettersi il lusso di illudere i propri elettori dicendo che, se andassero al governo, saprebbero certamente come fare per rendere Bolzano una città ermetica e a prova di migrante. Fondamentalmente, quindi, la differenza non c'è. E il commento rischia di essere: il 24 maggio ci tocca comunque tornare a votare, leider.