Cronaca | La nomina

Il prescelto

Giancarlo Bramante nominato nuovo procuratore di Bolzano con 15 voti contro i 7 di Mayr. Lo ha deciso il Plenum del Csm.
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Foto: Suedtirolfoto.com/Othmar Seehauser

Sarà Giancarlo Bramante il nuovo procuratore capo di Bolzano che succederà a Guido Rispoli, lo ha reso noto ieri (21 dicembre) il Plenum del Consiglio superiore della magistratura. Ci vorranno, tuttavia, due mesi prima che la nomina acquisti tutti i crismi dell’ufficialità. Bramante, che ha ottenuto 15 preferenze contro le 7 del vice procuratore Markus Mayr, ha potuto contare su un forte sostegno da parte del predecessore Rispoli, ora procuratore generale presso la Corte di Appello di Campobasso, mentre il suo “rivale” era supportato dal giudice della Corte penale internazionale dell’Aia Cuno Tarfusser.

“Dopo la prima votazione di novembre (cinque voti contro uno di Mayr, ndr) in effetti avevo un minimo di aspettativa rispetto al fatto che la nomina sarebbe stata fatta in senso a me favorevole, ma fino all’ultimo naturalmente l’ultima parola non si può mai dire perciò non ho mai dato nulla per scontato in questo senso. Certo, la speranza c’era, e adesso sono pronto a mettermi al lavoro”, dichiara il magistrato neo eletto al Corriere dell’Alto Adige. Bramante, il più anziano a livello professionale fra i sostituti della Procura di Bolzano (ha lavorato circa 15 anni al Tribunale di Bolzano), individua come stringente priorità il problema della carenza di organico dell’ufficio, criticità che auspica di poter arginare nominando, qualora fosse possibile, dei vice procuratori onorari.