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Sull'altalena del Pd

Sulle candidature i dem brancolano ancora nel buio. Stop dal Pd altoatesino a Nicoletti. Spunta l’ipotesi Delrio al collegio della Bassa Atesina.
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Ancora un nulla di fatto. Il centrosinistra autonomista regionale e la Svp ieri (12 gennaio) si sono nuovamente seduti a un tavolo per cercare la quadra sulle candidature - che devono essere definite entro il 29 gennaio - nei collegi per le prossime elezioni politiche, ma l’accordo ancora non si trova.

La proposta del deputato uscente Michele Nicoletti per il collegio della Camera della Bassa Atesina, continua a non convincere i dem altoatesini, “non è un’ipotesi realistica”, dice a salto.bz Alessandro Huber, segretario provinciale del Pd. Il motivo: il consueto leitmotiv secondo cui sia necessario un candidato che sia “letteralmente” espressione del territorio, e quindi dell’Alto Adige, ma nomi di spessore ancora non ce ne sono. Carlo Costa a parte, che tuttavia non sembra intenzionato a lasciarsi convincere a partecipare alla competizione elettorale. E naturalmente Diego Zanella.

C’è però un piccolo particolare: durante l’incontro di martedì scorso tra Italo Gilmozzi e Matteo Renzi l’ex premier ha sollecitato un posto sicuro per Nicoletti, e in cambio del sostegno all’ex segretario provinciale del Pd trentino verrà concessa la deroga per la candidatura di Gianclaudio Bressa nel collegio senatoriale, “nome su cui tutti convergono”, Volkspartei inclusa, ribadisce Huber.

Philipp Achammer, presente ieri al vertice, insieme al Pd di Trento e Bolzano, al Patt del senatore Franco Panizza, all’Upt di Tiziano Mellarini, alla civica meranese di Andrea Casolari, e a un drappello di Insieme per l’Italia, ovvero verdi della lista nazionale e socialisti, ha sottolineato che il secondo nome oltre a quello di Bressa dovrà essere votabile dagli elettori di lingua tedesca, dagli elettori della Stella alpina. E proprio nella Svp crescono intanto le quotazioni di Manfred Schullian (capolista) e di Dieter Steger, per quel che riguarda il listino proporzionale.

Nel gioco delle manovre torna in auge il nome del ministro Graziano Delrio, stavolta non per il proporzionale ma come candidato nel collegio della Camera (Bolzano-Bassa Atesina). Delrio è al momento l’unico big nazionale che piace anche al partito di raccolta sudtirolese. In ogni caso se ne saprà di più la prossima settimana, mercoledì, infatti, Huber sarà a Roma per un colloquio con Renzi e il suo “secondo”, Luca Lotti

 

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