Politik | Europa 2019

“Fermata l’onda fascista”

Huber parla di “successo” del fronte anti-sovranista: “Stop a Salvini e Le Pen. Maggioranza enorme con Alde e i Verdi, partiamo dal clima. Il Pd si rafforza. Da Bolzano”.
Huber Pd
Foto: A. Huber

salto.bz: Alessandro Huber, segretario provinciale del Pd, alle europee 2019 il partito ha recuperato anche se non è riuscito a intercettare il tracollo del movimento 5 stelle. Un rammarico?

Piuttosto, direi che siamo l’unica alternativa credibile alla Lega in tutto il Paese. Anche in Alto Adige. Le forze anti-sovraniste in realtà hanno vinto nella nostra provincia: è della famiglia dei popolari la Volkspartei, poi ci siamo noi, i Verdi e +Europa. Se fossimo stati tutti assieme parleremmo ora di un altro risultato. Semmai il rammarico è di non essere andati assieme anche a livello nazionale, con Verdi e +Europa che non hanno raggiunto il 4% com’era prevedibile. La lista del Pd sarebbe sul 27-28%.

Salvini ha fatto il pieno: è stata la Lega, più che il Pd, ad attirare i delusi del M5s. 

Il leader della Lega raccoglie tutto il malumore della nazione, compreso quello di coloro che avevano votato i 5 stelle, basta vedere i voti al sud scippati dal Carroccio. Tuttavia, nelle grandi città il Pd tiene, a Milano è il primo partito e a Bolzano città anche se non siamo la prima forza ma siamo comunque protagonisti. Possiamo dire che riguardo al bipolarismo è cambiato il soggetto di destra, non più Berlusconi ma Salvini, ma l’unica alternativa in campo è il partito democratico rinnovato.

Per il Pd è un primo passo nei contorni di una sfida che recupera gli schieramenti centrodestra-centrosinistra?​

Io sono convinto di sì. Il fallimento dei 5 stelle, che hanno perso milioni e milioni di voti a favore della Lega, è l’anticamera della destra. L’unica alternativa ai sovranisti è il Pd, abbiamo staccato i grillini di 5-6 punti percentuali.

 

 

L’Svp fa un buon risultato.

Bisogna fare i complimenti a Dorfmann che per la terza volta riesce a farsi eleggere. A Bruxelles saremo alleati. Auspichiamo che anche in Alto Adige si torni a parlare di quest’alleanza che è più naturale rispetto a quella con la Lega.

Vi risponde Vettorato, che ha detto che in Alto Adige quello con l’Svp è un “buon matrimonio” di governo. Rimanete fuori dai giochi?

Questo l’hanno deciso gli elettori alle provinciali, rispetto alle quali guadagniamo quasi 6.000 voti in Alto Adige. Il Pd recupera in provincia e a Bolzano siamo secondi. È un primo passo verso il ritorno di un partito che ha sofferto gli anni di governo e adesso comincia a rientrare da una nuova realtà che è l’opposizione, sia a livello locale che nazionale. La segreteria Zingaretti ha messo in campo un buon recupero.

L’idea è aggregare?​

Sì, bisognerà capire con tutte le forze anti-sovraniste, qui e in Italia. Se vogliamo essere competitivi con la Lega occorre stare assieme.

Partendo da Bolzano?​

Ci siederemo a un tavolo con la maggioranza uscente e cercando di coinvolgere chi ancora non ne fa parte. Penso alla Sinistra e a +Europa. La Lega al 31% a Bolzano ha assorbito i voti di CasaPound, di Forza Italia, Fratelli d’Italia, che messi assieme sono una destra che il capoluogo ha sempre avuto. Noi dobbiamo essere più forti e lo siamo solo se andiamo uniti all’obiettivo. 

Il Team Köllensperger ha sbagliato nell’alleanza con +Europa, che non ha superato la soglia del 4%?

Il Team K non ha sbagliato, ha dovuto purtroppo sottostare a decisioni miopi a livello nazionale. Renate Holzeisen è prima a livello di lista del Nordest. È vero che con il Pd avrebbe avuto magari meno visibilità, ma l’errore è stato di +Europa, non certo di Köllensperger. Il Team ci ha provato fino alla fine. L’Alde in Europa ha avuto un buon successo, non in Italia perché la lista ha sbagliato strategia politica.

 

 

Il voto nella Ue non ha rivoluzionato lo scenario: l’Enf di cui fa parte la Lega e l’Efdd con il Brexit party di Farage e i 5 stelle sono cresciuti, ma non avranno la maggioranza che andrà invece a Ppe, Socialisti in accordo però con Alde e forse i Verdi. 

Nel contesto europeo l’onda dei fascisti è stata fermata e respinta. Avranno un gruppo minoritario nell’emiciclo di Bruxelles. 

Il successo di Salvini in Italia e Le Pen in Francia non è bastato?

Nei due Paesi, Italia compresa, si è votato pensando solo al proprio Stato che non all’Europa, a dimostrazione che i sovranisti sono attaccati solo al proprio orticello. Chi pensa europeo ha scelto altro. Io auspico che popolari, socialisti, liberali possano formare una maggioranze enorme con i verdi, che in Germania sono la vera novità. Si potrà mettere il clima al primo posto.

A livello nazionale cosa vi aspettate?​

Vediamo se va avanti il teatrino Di Maio-Salvini, mentre il Paese va verso l’aumento dell’Iva. Vedremo se il leader leghista farà un governo di destra, ne avrebbe i numeri. Noi faremo opposizione a una destra estrema anche nel caso di elezioni anticipate.

Il Pd locale ha da poco nominato la segreteria. Il prossimo appuntamento?​

Due settimane fa abbiamo avuto l’innesto di giovani, Alex Castellano, Daniele Moretti, Daniele Di Lucrezia, oltre a De Pascalis, Stefania Gander, Renate Prader e Sara Endrizzi. A questi si aggiungono gli amministratori, da Repetto a Zanella, mentre Paolo Sticcotti è responsabile della comunicazione e Marco Alberto segretario dei giovani. Oggi abbiamo assemblea provinciale e coordinamento di Bolzano, siamo in piena attività per l’alternativa, a cominciare dal capoluogo.

Partendo da Caramaschi?​

Ha dato la sua disponibilità. Bisogna cercare di costruire l’alleanza più forte per vincere al primo turno. E non possiamo prescindere da alleanza con l’Svp.