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Coronavirus

Virulenza nera

L’estrema destra cavalca la protesta dei negazionisti della pandemia. Con diffuse complicità anche a sinistra.
Kolumne von
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Gianluca Battistel28.05.2020
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A osservare le manifestazioni contro le misure anti-Covid svoltesi in diversi paesi europei e negli Stati Uniti, non è difficile riconoscere i tratti che le accomuna. In Germania la protesta contro il lockdown e le misure restrittive mantenute anche dopo il suo alleggerimento è stata monopolizzata dall’AfD, i Reichsbürger e altri gruppuscoli neonazisti. La miscela di slogan anti-establishment, accuse a Bill Gates di voler inoculare microchip sottocutanei all’intera popolazione mondiale, denunce di avvelenamento dell’acqua potabile da parte del governo per sedare le masse e flatulenze antisemite emanate dalle tante teste rasate presenti nelle piazze, ha delineato la fisionomia del movimento in modo inequivocabile. In Spagna, sabato scorso il partito di estrema destra Vox ha paralizzato Madrid con un corteo di automobili per protestare contro il governo Sánchez, accusato di aver instaurato una dittatura sanitaria e utilizzato la pandemia come pretesto per realizzare un regime comunista. Negli Stati Uniti, il cui presidente ha suggerito che il virus potesse essere debellato mediante iniezioni di disinfettante, milizie antigovernative, fanatici anti-vax e seguaci di QAnon (teoria cospirazionista che ipotizza l’esistenza di uno Stato profondo costituito da un’élite mondiale di pedofili adoratori di Satana) hanno invaso le strade, alcuni armati, per protesta contro le restrizioni alla libertà di movimento adottate da Stati come Virginia, Michigan e Minnesota e bollate dai manifestanti come misure bolsceviche. In Italia Giorgia Meloni, in pieno lockdown, aveva assembrato i suoi parlamentari di fronte a Palazzo Chigi per “dare voce al silenzio degli innocenti”, mentre in Alto Adige l’ex consigliere provinciale dell’Union für Südtirol Andreas Pöder e il movimento antivaccini a lui vicino hanno manifestato al Parco della Stazione di Bolzano contro la “dittatura del coronavirus”.

Il sonno della ragione genera mostri potentissimi, e forse perfino invincibili, se troppo a lungo nutriti e assecondati

Tuttavia, il delirio antiscientifico non è rimasto confinato al campo dell’estrema destra, per sua natura anti-illuminista e cultrice del più feroce darvinismo sociale. L’ondata di reazione contro le misure di distanziamento sociale, giuridicamente e politicamente fondate sulla preminenza del diritto collettivo alla vita e alla salute rispetto alla libertà individuale di movimento, ha contagiato anche una parte, per quanto minoritaria, di elettorato di sinistra. Com’è potuto accadere? Dal crollo del Muro di Berlino in poi, abbiamo assistito a complesse e spesso bizzarre contaminazioni culturali tra correnti di pensiero di ispirazione socialdemocratica e marxista, nuove istanze ambientaliste e forme di esoterismo e spiritualità lontanissime, se non apertamente ostili, ai principi fondanti del razionalismo illuminista. Innocuo finché relegato alla sfera privata, il culto dell’irrazionale ha mostrato il suo volto oscurantista non appena la pandemia ha costretto i governi a proclamare lo stato di emergenza motivandolo su basi esclusivamente scientifiche. Il virus? Creato in laboratorio per favorire profitti miliardari delle case farmaceutiche produttrici di vaccini. I morti? Numeri gonfiati ad arte per diffondere il panico e preparare l’ascesa di regimi totalitari. Il lockdown? Prove generali di un futuro orwelliano.

Per chi come me ha sempre pensato che non esista conoscenza (né filosofica né dei fenomeni naturali, sociali, storici e politici) che prescinda dalle categorie del pensiero razionale, osservare persone con cui fino a ieri si erano condivise le stesse battaglie ideali abbracciare le più ridicole e deliranti teorie complottiste, lascia sgomenti. Oltretutto, la constatazione di ritrovarsi fianco a fianco con i reazionari più beceri del pianeta non sembra creare loro visibile disagio, a dimostrazione che il sonno della ragione genera mostri potentissimi, e forse perfino invincibili, se troppo a lungo nutriti e assecondati. Possa questa orribile crisi, i cui effetti economici deflagreranno per intero in autunno aprendo scenari del tutto inesplorati, fare almeno chiarezza tra di noi.

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