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Fiera Bolzano Spa/Marco Parisi
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Mobilità sostenibile

Ma guarda, la ‘rivelazione del gas'!

All’Euregio Tourism Summit un relatore ha letteralmente spiazzato la platea sulla mobilità alternativa. Lo ‘choc’ era evidente ma arriverà realmente un ripensamento?
Un contributo della community di Michele De Luca18.10.2017
Ritratto di Michele De Luca
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L’evento forse pareva riservato agli albergatori, ma la prima relazione tenuta da Hermann Pengg di Audi è stata spiazzante per la maggior parte della platea che ha “scoperto” che esiste ben altro oltre alla mobilità elettrica a batteria e a idrogeno con cui cocciutamente la Provincia da dieci anni si riempie la bocca. Senza considerare molti dati forniti che ridimensionano non poco la mobilità elettrica.

A margine ho notato che sui media, di questo argomento è arrivato nulla, zero, nada, nix. Anche nel breve video ufficiale della Fiera purtroppo non se ne parla.

Ci si prenda una mezz’oretta a guardare il video qui sotto con la relazione del dr. Pengg (in lingua tedesca) e magari qualcuno nei palazzi provinciali cominci a riflettere. Cose che in gran parte vado affermando da almeno dieci anni, ma evidentemente s'è sempre ritenuto che un 'pirla' di “normale” cittadino non poteva essere portatore d’idee innovative e lungimiranti.

Euregio Tourism Summit, Fiera Bolzano, 16.10.2017, l'intervento di Hermann Pengg di Audi dal minuto 12'20". (Michele De Luca)

Nel video, che copre tutto l’evento, si trova anche l’intervento di Sabine Wagner, del Fraunhofer Institut. E si capisce perché ci si è innamorati del solo elettrico in Alto Adige: in conformità ad uno studio fatto dal Fraunhofer tempo addietro! Solo che cozzava tremendamente con quanto affermato prima da Pengg.

Domanda banale: quante auto non diesel sono presenti oggi nella prestigiosa flotta della giunta provinciale? Poi tante belle parole dei turisti a cui piace lasciare l’auto in albergo e muoversi sui mezzi pubblici… al 95% a gasolio??? Il presidente Kompatscher durante l'intervento di Pengg è uscito di corsa per una telefonata, forse è andato a telefonare all'assessore Mussner per dirgli "Ma cosa caspita abbiamo fatto finora?" (ovviamente è una mia salace ricostruzione).

La cosa deve aver scosso un po’ il presidente Kompatscher che alla fine quando ha parlato dell'autostrada (link alla dichiarazione contenuta nel video) ha affermato, riassumendo, che

“... si farà qualcosa per i progetti dell'autostrada del Brennero per l'infrastruttura per l'idrogeno e... il gas...”

Roba da non crederci tanto che sono quasi letteralmente caduto dalla sedia a sentirlo.

Consiglio di leggere quanto il suo predecessore affermò alla Fiera Mondiale Autoveicoli a gas naturale e idrogeno nel giugno 2005 proprio in Fiera. Forse farebbe bene a “chiamare a rapporto” i propri assessori all’ambiente e ai trasporti con relativi capi ripartizione.

L’ho scritto nel gennaio del 2016 “Mobilità sostenibile: come avere una strategia completa e poi buttarla dalla finestra” come pure di recente sulla scelta monoindirizzata sull’idrogeno e sul prevedibile insuccesso dei contributi per le auto elettriche.

Mi si crede ora oppure cosa devo ancora fare per dimostrare che quanto vado scrivendo da anni non sono favole ma realtà e, soprattutto, una serie di opportunità gettate al vento? La credibilità viene dalle idee e dalla fondatezza di queste. Le scelte fatte nell’ultimo decennio, se per un verso perseguivano e perseguono obiettivi ovviamente condivisibili, cozzano contro una mobilità diselizzata perché negli anni passati si è “ben” pensato di accantonare tutto ciò che non fosse idrogeno e, di recente, elettrico. Vale per la mobilità privata come per quella pubblica. Chi l'abbia deciso fino ad oggi non si sa... anche se ho qualche chiara idea in proposito.

...buttati alle ortiche almeno dieci anni...

Il tutto accompagnato dall’aria mefitica che si respira nei grandi centri della provincia e in genere sulle strade altoatesine e ciò dimostra come, a conti fatti, si siano buttati alle ortiche almeno dieci anni boicottando senza mezzi termini con ragionamenti strampalati altre alternative immediatamente disponibili andando a svuotare lo stesso Piano Clima Energia Alto Adige 2050. Mi si dimostri il contrario, per favore.

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