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Niente autobus a metano nel 2012/13, niente nel 2018. Uno sbaglio strategico sei anni fa e che ora rischia di costare non poco a Sasa, ossia alla Provincia, che vorrebbe aggiornare i bus Euro 5 EEV alla norma Euro VI. Con i bus a metano non sarebbe stato necessario.
Trasporto pubblico

‘Greenwashing’ per i 38 nuovi bus Sasa?

“Ecologici” i nuovi bus di Sasa? Basta non scrivere che sono a gasolio. Poi le differenze di emissioni fra diesel e gasolio. La necessità di "upgradare" i diesel Euro V.
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Ho già evidenziato nel passato la scelta, piuttosto infantile, di tentativi di “greenwashing” dei bus a gasolio/diesel semplicemente nominandoli “Euro 6”, ad esempio la presentazione dei bus Libus di due anni fa o l’annuncio dell’acquisto dei nuovi bus ad inizio 2017. Siamo ora ad una nuova puntata.

Infatti, nel comunicato provinciale sul piano di intervento sugli ossidi di azoto si accenna all'acfquisto dei 38 bus Sasa, di cui è in corso la gara d'appalto "balneare", si legge:

Un punto rilevante è il rinnovo del parco macchine della SASA. È previsto l’acquisto di 38 nuovi bus che andranno a sostituire i vecchi di classe Euro 2 e Euro 3.

Idem nel testo in tedesco del medesimo comunicato:

Die Erneuerung des Fuhrparks der SASA mit dem Ankauf von 38 neuen Bussen, die ältere Euro 2 und Euro 3 Busse ersetzen sollen, zählte der Landesrat als weitere Maßnahme auf.

È davvero scontata e semplicistica l’affermazione che sostituiranno nuovi bus Euro II ed Euro III. Ovvio, visto che le norme Euro VI prevedono emissioni più basse e che da tempo è urgente sostituire un po' di vecchi catorci anche con vent'anni sulle ruote, a metano o a gasolio non importa. In poche parole, facile affermare ciò, ma le cose sono un pochino più complesse.

Il tema centrale rimane la trazione su cui s’innesta il greenwashing provincial-sasotto.

Ho già scritto che le emissioni di bus a metano e diesel eguali non sono. Qui ne scrissi poco meno di due anni fa sulla base di uno studio francese della CATP, la centrale pubblica di acquisto dei bus del trasporto pubblico.

Tra l’altro uno studio su strada delle Stadtwerke Gießen, in cui sono state misurate le emissioni su strada Euro VI dei bus a gasolio e a metano, ha evidenziato che le differenze fra bus a gasolio e quelli a metano ci sono e sono rilevanti. Ripropongo la tabella di seguito, giusto come promemoria.

emissioni_giessen_bus_gasolio_e_metano.jpg
Emissoni bus Euro VI gasolio e metano dei bus di Gießen. (Stadtwerke Gießen)

Bene, adesso mi si spieghi come si possa propagandare che i nuovi bus di Sasa contribuiranno alla riduzione delle emissioni di NOx. Certo, i bus della prova non sono diesel-ibridi, e dipenderà molto dai risparmi di carburante che si otterranno e che sono strettamente correlati con i percorsi e con la necessità di riscaldamento in inverno e di raffrescamento in estate. Oltre al fattore prezzo che penalizza non poco i bus ibridi-gasolio.

Aggiornamento bus da Euro V a VI… con strafalcione

Notizia interessante con un'anomalia nei comunicati ufficiali. Ecco i testi interessati:

Inoltre, si valuterà se sostituire con bus di classe Euro 6 quelli di classe Euro 5.

 Zudem werde untersucht, ob die noch relativ neuen Euro 5 Busse nachgerüstet und somit auf ein Euro 6 Niveau gehoben werden können.

Si legga bene. Si affermano, infatti, due cose ben diverse. Do per scontato che il testo corretto sia quello in tedesco. Un servizio di BR/MehrWert sul tema dell’aggiornamento da Euro V ad Euro VI nella città di Hagen, qui un servizio di 3sat (dal minuto 3’ circa) sulla città di Paderborn, dove si parla di aggiornamento addirittura dei bus Euro III diesel ad Euro VI.

La conferma: il madornale errore dell’acquisto dei bus diesel nel 2012/13 e dei bus usati, io l'avevo detto...

Nel 2012/13 Sasa, come noto, ha preso 42 bus a gasolio classe Euro 5 EEV. Scelta che, in maniera del tutto solitaria, ho sempre contestato (leggasi qui, unica volta che sono stato intervistato…). Aggiungiamoci anche i cinque bus usati presi dalla Svizzera. Bene, adesso per convertire questi 47 mezzi serviranno circa 940mila Euro (20mila per ogni bus), al netto del discorso di poter fare questa trasformazione in Italia dove le norme di omologazione sono un vero e proprio incubo. A voler essere veramente polemico, questi soldi li farei spendere a chi ha avallato e sottoscritto l’acquisto di quei bus visto che se fossero stati a metano ciò non sarebbe stato per nulla necessario. Sono fatti, non fantasie. ... e "bonne chance" a cercare di omologare questo "upgrade" dagli enti tecnici italiani. La vedo... durissima.

I soldi ci sarebbero, per inciso. Basterebbe cominciare a dirottare i non pochi fondi (3 milioni - ! - di Euro fra 2016 e 2018) destinati all’IIT che gestisce la centrale di idrogeno di Bolzano Sud per... rifornire 5 bus H2 e una manciata di auto, un po' caro, no? Soldi che poi, guarda caso, sono mancati e mancano per rinnovare l’impianto di rifornimento di metano di Sasa. Sono certo che quest’ultimo paragrafo sarà assai indigesto a non pochi e il mio grado di "simpatia" scemerà ulteriormente.

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